Less is More
Nella scuola di tutti un programma per ciascuno
 

Un titolo che mette in evidenza come in queste opere i limiti fisici di questi ragazzi – dotati evidentemente di un occhio collegato direttamente con l’anima – diventino il tramite per produzioni artistiche di elevata qualità, fuori da schemi mentali scontati, cariche di una libertà creativa ed espressiva affascinante. Giacomo Leopardi amava le parole “vaghe” e “indefinite” che considerava il lessico poetico per eccellenza perché “aperte” all’interpretazione, all’immaginazione, quel magico esercizio della mente che permette di superare sofferenza e dolore e i limiti della percezione sensoriale così ben espressi nella metafora della “siepe” che “il guardo esclude”, ma che fa vagare nell’ ”immensità” dell’infinito della fantasia. “Less is more”. Il minimalismo del non detto diventa un germe che si feconda nella ricchezza dell’interpretazione.

Andrea Cordero, artista, docente di storia dell’arte.

Convegno

Halternanza

Modelli didattici di integrazione nella Scuola Superiore