EVENTI D'ARTE


Frequentare il liceo Artistico significa incontrare insegnanti capaci di valorizzare le potenzialità artistiche ed espressive di ciascun allievo. Il riconoscimento ufficiale di una abilità o di una particolare sensibilità innesca nei ragazzi una spirale positiva di autostima e li immette in un circuito di crescita culturale. L’interpretazione critica svela anche agli altri compagni chiavi di lettura talvolta insolite e sempre libere dal pregiudizio. Le opere che sono state esposte alle mostre o hanno partecipato a concorsi sono alcuni fra i tanti elaborati scolastici che gli allievi disabili realizzano tutti i giorni durante le ore di discipline artistiche o nei microlaboratori. Si tratta di lavori nei quali i modelli e le regole compositive sono osservati da punti di vista insoliti, spesso improbabili per chi legge la realtà con occhi “normali”, ma ricchissimi di valenza comunicativa. Le forme e i colori sono il linguaggio di questi ragazzi, che spesso vivono nel silenzio, che faticano ad esprimere con le parole emozioni e sensazioni, che confondono realtà e fantasia, ma che, come tutti, hanno un mondo interiore da raccontare. Loro creano liberamente. Poi gli insegnanti, che li accompagnano nel percorso di crescita culturale, raccolgono questi frammenti, li ricompongono in una unità narrativa, li valorizzano in una cornice che amplifichi la loro “voce”, così da raggiungere il maggior numero di persone possibile.

CONCORSI

TORINO 2006: RACCONTA LA TUA OLIMPIADE


A.s. 2005/2006: L’opera collettiva Naufraghi, un collage di carte marmorizzate con l’immagine dei naufraghi che si aggrappano ai cerchi inseguendo il sogno olimpico, è stata realizzata durante le ore del microlaboratorio “Eventi in città: Olimpiadi 2006”. Hanno partecipato al concorso trenta scuole di Torino e provincia. “Naufraghi” si è classificata tra le prime sei scuole vincitrici a pari merito per le migliori realizzazioni.



MOSTRE

NAUFRAGHI


Presso InGenio, a.s. 2006/2007: Collettiva di opere realizzate con la tecnica della marmorizzazione, che con la combinazione di acqua e colori a olio consente di ottenere risultati molto interessanti dal punto di vista decorativo.


LESS IS MORE

Presso l’ITC Arduino, a.s. 2006/2007: Collettiva di opere realizzate da alcuni allievi disabili durante le ore curricolari delle discipline artistiche.
 

ARTE PLURALE

Presso il Palazzo della Promotrice delle Belle Arti: Kermesse internazionale di arte relazionale all’interno di contesti educativi.

2007

Il Primo Liceo Artistico ha presentato sei opere realizzate attraverso il dialogo creativo tra allievi disabili, artisti, insegnanti e compagni di classe. L’opera Cavallo Pazzo è stata distinta da menzione.

 
   
 
Cavallo Pazzo
Antonio Mascia e Andrea Guiotto
Carta pesta, acrilico, legno
Cm 158x180x65


 
  Paesaggio
Roberto Roccia, Beatrice Piavento,
Tiziana Bonollo, Giuliana Ravaschietto
Patchwork
Cm 120x100
 

2009

Tra le opere presentate dal nostro istituto ha ricevuto la menzione l’opera Marco: uno, nessuno (?), centomila. Sotto il costume c’è Marco, ma fuori ci sono tutti i miei amici!

 
   
  Performance in costume: assemblaggio di stoffa, materassino espanso, colori acrilici; montaggio elettronico di fotografie. Trasformismo e metamorfosi, il costume e la performance concepiti come mezzo per valorizzare l’identità, esprimere e comunicare passioni, umori e fantasie. L’opera propone – attraverso l’impianto scenico e l’azione – dodici esempi dell’inventiva e della capacità di Marco di spettacolarizzare se stesso. Un comportamento adottato nella quotidianità scolastica per superare la propria solitudine ed entrare in contatto con i coetanei, giocando – scherzando con sé stesso e con gli altri – per farsi accettare nella sua diversità lucida e creativa. L’operazione di riconoscimento e valorizzazione, compiuta da parte degli insegnanti – indicando Marco come body artistiche usa il corpo come strumento di comunicazione – gli restituisce dignità e contestualizza tale comportamento in ambito artistico.

Marco Anese, Ascanio Viarigi, Cesare Viottini, Andrea Cordero, Eugenio Amato, Simonetta Bavaglini
 

ARS CAPTIVA ‘O9. HORROR VACUI/HORROR PLENI

Presso le ex Carceri “Le Nuove”, a.s. 2008/2009: Installazione dal titolo “Sussurri e grida: ritratti ed autoritratti dal mondo della diversabilità.”

Laddove la parola incespica, linee e colori svelano personalità celate.
 
Mutismo, sussurri, parole che incespicano. La comunicazione attraverso il linguaggio verbale, troppo diretta, spesso mostra solo frammenti di un mondo interiore che invece trabocca di grida inespresse e di desideri celati. Linee e colori sono allora il mezzo espressivo più adatto per dare forma, e quindi “voce”, ad un immaginario magari caotico, ma ricco di sensazioni, emozioni, fantasie. E le varie personalità, non più inibite dal discorso diretto e dal legame stretto di reciprocità che lo caratterizza, possono essere svelate e poi restituite agli autori dai fruitori dell’opera in un gioco di rispecchiamento silenzioso “a distanza”, che ne rispetta la fragilità.




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Galleria multimediale Ars Captiva 2009