UN PONTE SUL FUTURO

PROGETTO > Tiziana Bonollo e Giuliana Ravaschietto

COLLABORAZIONE ARTISTICA E ORGANIZZATIVA > Docenti di discipline plastiche e pittoriche dell’Istituto, docenti della commissione orientamento in ingresso, personale ATA, allievi frequentanti l’Istituto.

COLLABORAZIONE DI RETE ORIZZONTALE
Anna Ceschel, funzione strumentale allievi diversamente abili IPS Steiner, Torino, docenti dell’Istituto Steiner.

COLLABORAZIONE DI RETE VERTICALE
Docenti di sostegno e curricolari di scuola secondaria di I grado; educatori del territorio.

GRUPPO DI ALLIEVI
Destinatari del percorso, attivo senza soluzione di continuità dall’anno scolastico 2005/06, sono allievi di seconda o terza media, diversamente abili, interessati ad iscriversi in una scuola di ambito artistico o grafico/multimediale.

PREMESSA
Approdare alla scuola superiore è spesso un’incognita per tutti gli allievi: cambia la modalità organizzativa, viene a mancare quel legame naturale fra ragazzi che abitano uno stesso quartiere, si devono affrontare materie specifiche caratterizzanti i vari indirizzi. La nostra proposta, nell’ambito della personalizzazione dell’apprendimento, vuole offrire la possibilità di sperimentare concretamente la vita dell’Istituto in anticipo, con l’accompagnamento del proprio docente di sostegno, per poter compiere una scelta consapevole ed evitare l’impressione di un “salto nel vuoto”.

OBIETTIVI
• Promuovere la conoscenza attiva del luogo che si frequenterà in futuro.
• Sviluppare una prima rete di relazioni con docenti e allievi che già frequentano l’Istituto.
• Creare momenti privilegiati per formulare domande e offrire risposte.
• Realizzare elaborati artistici che “aspetteranno” l’allievo nella scuola che sceglierà di frequentare.


DURATA
Ogni percorso individuale è costituito da sette/otto incontri di due ore, da ottobre a maggio.

MODALITA’ OPERATIVE

1. Fase iniziale
• I docenti della commissione orientamento incontrano genitori e studenti presso le scuole medie e durante gli open days; segnalano i nominativi dei colleghi di sostegno e gli orari per colloqui personalizzati.
• Gli insegnanti ricevono i genitori, talvolta accompagnati da educatori o tecnici, ascoltano le esigenze e formulano la proposta di laboratorio ponte; sempre più spesso negli ultimi due anni siamo stati contattati da famiglie di allievi in seconda media.
• Si prendono accordi con i docenti delle scuole medie per una prima visita.

2. Fase intermedia
• Allievo e docente, talvolta accompagnati da qualche compagno interessato alla nostra scuola, vengono accolti da un insegnante di sostegno ed effettuano una “visita guidata” di una normale giornata di lezione: questo primo approccio è molto utile per incominciare ad entrare nel clima. Al termine c’è un momento dedicato alle domande e alla stesura del calendario degli incontri successivi.
• La seconda visita è destinata alla frequenza attiva di un microlaboratorio artistico e culturale (eventi in città, vedi strumento didattico relativo), che può anche essere una visita ad una mostra. Al termine c’è sempre uno spazio dedicato alla verbalizzazione delle impressioni riportate e alle domande.
• I tre incontri successivi sono dedicati alla realizzazione di un elaborato artistico all’interno del percorso di lezione di una classe, che è sempre una terza o una quarta, quindi costituita da allievi più grandi e responsabili: modellazione della creta, creazione di carte marmorizzate, pittura a tempera o ad acquarello, carboncino o sanguigna su fogli di grande dimensioni a muro.

3. Fase finale
• I docenti di sostegno delle medie e delle superiori si riuniscono per valutare il percorso e confermare o meno l’indirizzo orientativo, valutando poi con la famiglia anche altri fattori (compatibilità oraria, vicinanza all’abitazione, trasporto ecc.).
• La referente orientamento in ingresso del Primo Liceo Artistico si riunisce periodicamente con la referente dell’IPS Steiner, dove si svolge un analogo progetto, per valutare eventuali consigli di riorientamento in ingresso.