FUNZIONE STRUMENTALE PER LE NECESSITA’ DIDATTICHE SPECIFICHE

Referente prof.ssa Giuliana Ravaschietto

Motivazioni

- Necessità di trasformare in prassi tutte quelle iniziative didattiche, consolidate durante il biennio I CARE, affinché una certa progettualità non sia patrimonio solo di alcuni consigli di classe o di singoli docenti di sostegno.
- Necessità, di conseguenza, di creare una figura di coordinamento di tale progettualità.
- Intenzionalità nel creare percorsi scolastici personalizzati ma improntati alla massima valorizzazione delle potenzialità cognitive dei nostri allievi e costruiti in modo da favorire la loro crescita culturale e artistica.

Linee guida del progetto

Tre sono in particolare le azioni da sviluppare.

• Progettare piani personalizzati per allievi DSA, o altre tipologie di diagnosi che non prevedano però il sostegno, anche in relazione al biennio obbligatorio.
• Favorire, attraverso procedure che offrano a tutti gli studenti pari opportunità, l’innalzamento del numero di studenti diversamente abili che siano valutati sulla base di obiettivi globalmente riconducibili ai programmi curricolari.
• Sviluppare una didattica dell’alternanza, scuola/formazione professionale e classe/laboratorio, per gli allievi diversamente abili con gravi difficoltà di apprendimento, finalizzata ad un reale accrescimento culturale e ad un efficace orientamento in uscita che possa concretamente realizzare un “progetto di vita”.

La funzione strumentale svolgerà attività di coordinamento delle tre azioni e in particolare si occuperà di:
• promuovere modalità di aggiornamento e autoaggiornamento dei docenti sulla creazione di piani personalizzati e sul concetto di “obiettivi globalmente riconducibili ai programmi curricolari”;
• svolgere colloqui individuali con famiglie e curanti degli allievi in concomitanza dell’orientamento in ingresso o in itinere, dando una disponibilità fissa di un’ora alla settimana;
• partecipare ai lavori della formazione classi limitatamente all’inserimento di questi allievi;
• raccogliere e custodire la documentazione degli allievi DSA;
• partecipare alla riunione dei coordinatori di classe a inizio anno per favorire il passaggio delle informazioni sugli allievi da un consiglio di classe all’altro;
• partecipare eccezionalmente a consigli di classe, su invito del coordinatore o del dirigente scolastico, ove vi siano particolari problematiche da dipanare;
• monitorare, unitamente ai colleghi di classe, curricolari e di sostegno, gli allievi diversamente abili di nuovo inserimento, al fine di poter formulare una progettazione didattica adeguata in relazione alla valutabilità;
• fornire modelli e consulenza, laddove necessario, per la stesura di piani personalizzati per allievi DSA, che riguardino l’intero corso di studi o il solo biennio obbligatorio;
• coordinare la programmazione di attività laboratoriali di alternanza per gli allievi diversamente abili con gravi difficoltà di apprendimento;
• partecipare a corsi di aggiornamento relativi al proprio ambito di interesse;
• cogliere opportunità progettuali promosse da enti e istituzioni relativamente al proprio ambito di interesse;
• coordinare la propria attività con quella delle altre funzioni strumentali d’istituto.